cenni storici e teoria sulle *radio a Galena*
info : radiougo@alice.it
sito completo: www.webg.net/radiomuseum
Una delle maggiori invenzioni dell'inizio del 1900 fu sicuramente la radio, ed è quella che hà subito la più rapida evoluzione. In un breve giro di anni si è diffusa, conquistando nuovi appassionati. La radiofonia è entrata nell'uso pratico,facendo proseliti in tutte le classi sociali.
Il ricevitore a galena è un ricevitore di telegrafia e di telefonia, può ricevere, dei segni e dei suoni senza l'uso di fili conduttori mà per mezzo di onde elettromagnetiche. che si propagano nello spazio. Un apparecchio morse è anch'esso, in sostanza un ricevitore a galena.
Esamineremo ora un apparecchio a Galena tipico...
***
Come si puo vedere in questa
figura. esso comprende una bobina regolabile a cursore (L) ; il
rivelatore a galena e il telefono,shuntato da un condensatore,
certe volte soppresso a parer mio sbagliato poichè esso migliora
la ricezione,offrendo un passaggio alle oscillazioni di alta
frequenza non raddrizzate dal rivelatore.L'apparecchio qui
descritto puo essere usato nel caso in cui si abbia una sola
trasmittente vicina ; ma non permetterà di ricevere in
altoparlante. Se, invece ,abbiamo 2 o piu trasmittenti in
prossimità , un miglior schema da realizzare sarà quello
riportato nella sottostante figura.

Accordo TESLA a primario aperoico, scartiamo dunque la nostra prima bobina a cursore per adottare avvolgimenti piu moderni. le bobine ( P) e (S ) possono essere in teoria di qualsiasi tipo , ricordiamoci comunque che abbiamo in gioco energie debolissime e perciò dobbiamo scelgliere accuratamente i tipi di bobine che presentino meno perdite,il tipo cilindrico per esempio , preferibile al tipo nido d'ape,ecc.L'accoppiamento deve essere variabile: esso contribuisce molto ad ottenere la selettivita del dispositivo. il condensatore variabile avrà una capacità di 1/1000 di microfarad,del tipo ad aria,il resto del circuito rivelatore e telefono non cambia.
Con la manovra del condensatore variabile e dell' accoppiamento delle bobine ci permetterà di ottenere una certa selettività ,e la ricezione sarà piu forte che con l'apparecchio sopra descritto.
Vediamo ora come si comporta,nel caso di due trasmittenti vicine.se la distanza fra le due lunghezze d'onda è superiore a 200 metri,separando le bobine P / S ,giungeremo ad eliminare una stazione,ma la potenza di ricezione dell'altra si troverà diminuita.Si può allora utilizzare un circuito trappola ,come nello schema sotto riportato.
in cui il
circuito b / c2 è accordato sulla lunghezza d'onda della
stazione da eliminare,e cio determina il valore della sua bobina
e il suo condensatore variabile .questo processo è per il
momento una soluzione buona.
Esiste di meglio e consideriamo il caso di due emittenti . Suppomiamo le bobine P / S . accostate l'una all'altra : la selettivita è ridotta al minimo .che cosa avviene nel nostro circuito rivelatore -telefono ? le due onde provenienti dalle due stazioni,attraversano il rivelatore,sono radrizzate in esso e vengono tutte e due a impressionare la membrana del nostro telefono, dando luogo a rumori. un'idea allora mi si presenta semplicissima: poichè le due onde vengono a confondersi nel telefono per il fatto del loro raddrizzamento simultaneo nel rivelatore, impediamo ad una di esse di passare nel rivelatore : l'altra,sola ad essere rivelata ,impressionerà il telefono il problema cosi è risolto.
CONTINUA PROSSIMAMENTE.....