* Cenni storici *
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Sviluppo della televisione In Italia
Tra le moderne applicazioni della tecnica, ossia della scienza applicata, un posto preminente spetta senza dubbio alla televisione, attuata ormai su vasta scala nelle nazioni più progredite.
In Italia le prime prove pratiche di trasmissioni televisive risalgono al 1938; esse, dopo il periodo bellico, furono riprese ufficialmente nel 1949 a Milano in occasione del 1'Congresso Internazionale di Televisione. In tale epoca la R.A.I. realizzava a Torino un sistema a 625 linee con analisi alternata di 50 e quindi con una frequenza di ripetizione di 25 immagini per secondo. Per armonizzare la situazione italiana, ormai vivamente interessata alla televisione, con quella delle altre nazioni europee, si attesero poi le conclusioni delle commissioni internazionali circa la definizione dello standard europeo, prima di ampliare su scala nazionale tale servizio.Le norme salienti, definitivamente formulate in proposito, riguardano:
1) la larghezza totale del canale di trasmissione, fissato in 7 Mc/s con larghezza del canale video di 5 Mc/s e distanza fra frequenza portante video e frequenza portante audio di 5,5 Mc/s;
2) il numero di righe, di 625, equivalente cioè alla frequenza di riga di 15.625 c/s;
3) l'analisi a righe alternate con rapporto 2:1 e pertanto con frequenza di trama di 50 essendo uguale a 25 la frequenza. di quadro
4) la modulazione di ampiezza con senso negativo del canale video e la modulazione di frequenza per il suono con f. 50 Kc/s di deviazione di frequenza.Lo standard europeo ha pertanto un numero di righe orizzontali superiore sia a quello americano (525) sia a quello inglese (405) il che significa che si ha la possibilità di esplorare e di ricostruire l'immagine con un maggior numero di punti (aree elementari) sia nel senso orizzontale che in quello verticale. Premesso che si è pervenuti a tale definizione esaminando i risultati ottenuti nelle altre nazioni, si fa osservare che esso rappresenta un compromesso molto conveniente fra le esigenze tecniche e le necessità pratiche e che i vantaggi avvertibili con una definizione superiore (per esempio con 819 righe, come avviene in Francia) risultano molto scarsi.Lo standard europeo è stato accettato da tutte le nazioni europee esclusa l'Inghilterra e la Francia dove erano già in funzione delle apparecchiature funzionanti con standard proprio.
Nacque cosi il 3 gennaio 1954 l'inizio delle trasmissioni regolari in Italia, e con il rapido progredire della televisione, poteva già considerarsi tra le prime nazioni europee di quel tempo.
Infatti,sul finire degli anni 50, si contavano già una settantina di ripetitori sparsi in tutta la penisola,distribuiti su 7 canali come nella tabella qui sotto riportata.
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| Canale | Stazioni in funzione, sul finire del 1956 primi 57 | Frequenza Mhz |
| A | Monte Caccia-Monte Cammarata-Monte Nerone | 52,5-59,5 |
| B | Genova (Righi)- Monte Faito-Monte Penice-S.Remo-Terminillo | 61-68 |
| C | Torino | 81-88 |
| D | Aosta-Bellagio-Bolzano-CampoImperatore-Cortina D.-Fiuggi-Gambarie-Genova (Polcevera)-Martina Franca-Mione-Monte Serra-Monte Venda-Monte Vergine-Premeno-Punta Badde Urbara-San Pellegrino-Sondrio | 174-181 |
| E | Gorizia-Monte Argentario-Monte Conero-Monte Soro-Plose-Rovereto-Sassari-Stazzona- | 182,5-189,5 |
| F | Asiago-Catanzaro-Monte Lauro-Pescara-Spoleto | 191-198 |
| G | Carrara-Garfagnana-Lunigiaa-Milano-Monte Scuro-Serpeddì-Paganella-Poira-Roma-San Cervone-Sestrière-Trieste | 200-207 |
| H | Col Visentin-Como-Lagonegro-Massa-Monte Creò-Monte Favone-Monte Limbara-Monte Peglia-Monte Pellegrino-Monte Sambuco-Mugello-Plateu Rosa-Portofino-Potenza-San Marcello Pistoiese-Villar Perosa- | 209-216 |
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